Il porticciolo di Santa Maria Navarrese visto dall'alto
Il porticciolo di Santa Maria Navarrese, da cui partono le escursioni verso le cale del Golfo di Orosei.

Fare la valigia per l'Ogliastra è facile, a patto di ricordare una cosa: non è una vacanza al mare e basta. Nella stessa giornata puoi passare da una barca a un sentiero su roccia, e la sera puoi trovarti sull'altopiano con qualche grado in meno rispetto alla costa. La lista si costruisce a partire da qui.

Le scarpe: la voce che conta di più

Servono due paia, e nessuno dei due è facoltativo.

  • Scarpe da trekking con suola scolpita: i sentieri dell'altopiano e del Supramonte corrono su calcare, che quando è levigato dal passaggio diventa scivoloso. Una suola liscia qui è un problema serio, non un dettaglio.
  • Scarpette da scoglio: le cale del Golfo di Orosei sono di ciottoli e ghiaia, non di sabbia. Entrare e uscire dall'acqua a piedi nudi è scomodo, e su alcune spiagge è proprio faticoso.

Le infradito servono, ma per il paese e per la doccia: non sono scarpe da cala.

Per il mare e per la barca

Due costumi anziché uno — con le giornate in barca il ricambio serve davvero — un telo leggero e ad asciugatura rapida, maschera e boccaglio se ti interessa guardare sotto, e una sacca chiusa o impermeabile per tenere insieme telefono, documenti e chiavi durante l'uscita in barca.

Poi il capitolo sole: protezione solare alta, cappello, occhiali e una maglietta leggera a maniche lunghe da indossare a bordo. Le cale sono chiuse da falesie ma non hanno praticamente ombra, e in barca il riverbero raddoppia tutto.

Per l'entroterra

Un piccolo zaino da giornata, una borraccia capiente, una felpa o un pile leggero e una giacca antivento. L'altopiano del Golgo sta a quasi cinquecento metri sopra il mare: quando cala il sole la differenza con la costa si sente, e nelle mezze stagioni si sente parecchio. Chi pensa ai sentieri di trekking che dall'altopiano scendono verso le cale valuti anche i bastoncini, utili nelle discese ripide su roccia. Anche Baunei, in centro, sta a quasi cinquecento metri sul mare: la sera una felpa serve.

Quello che puoi lasciare a casa

Poco abbigliamento formale: qui non serve. Ad A su Santu Nigola biancheria da letto, asciugamani e asciugacapelli ci sono già, e non devono occupare spazio in valigia.

Un'ultima nota sui bagagli: se arrivi in nave con l'auto al seguito hai margine, se arrivi in aereo con il solo bagaglio a mano molto meno. In quel caso concentra lo spazio sulle scarpe e sulla protezione solare, che sono le due cose che davvero non conviene improvvisare.

La regola dei due zaini

Un modo semplice per non sbagliare è preparare due borse piccole e tenerle pronte per tutto il soggiorno. La prima è quella del mare: telo, costume di ricambio, maschera, protezione solare, cappello e sacca impermeabile. La seconda è quella di terra: borraccia, felpa, qualcosa da mangiare, torcia e giacca antivento.

Sembra una pignoleria, ma qui funziona davvero, perché le due attività non si somigliano per niente e i programmi cambiano spesso all'ultimo momento, in base al mare e al vento. Avere le borse già pronte significa poter decidere la mattina stessa senza rifare la valigia ogni volta.

Se viaggi con bambini

Le scarpette da scoglio diventano indispensabili, non consigliate. Aggiungi un ombrellone leggero o un telo da sole per le spiagge attrezzabili della costa, e considera che sulle cale raggiunte in barca l'ombra è un'utopia: meglio programmare le uscite nelle ore meno esposte.

In appartamento

Avere una cucina completa e una lavatrice, come ad A su Santu Nigola, cambia la valigia più di quanto si creda: si portano meno vestiti, si lava sul posto e si evita di trascinarsi dietro scorte alimentari. Per un soggiorno lungo è la differenza fra due bagagli e uno.

A su Santu Nigola, nel centro di Baunei

Un appartamento di 90 m² con due camere, cucina completa e lavatrice, in pieno centro a Baunei e vicino ai sentieri che portano alle cale.