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Cala Luna

Mare basso e cristallino e tutte le sfumature di blu, davanti alla spiaggia ampia dove la Codula di Luna arriva al mare.

In barca dal porto di Santa Maria Navarrese (circa 10 km da Baunei, 15 minuti in auto)
Cala Luna — dintorni di Baunei
Cala Luna — foto: trolvag · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Cala Luna è una di quelle cale che si capiscono meglio da dentro che da fuori. È una lunga falce di sabbia chiara, larga e aperta, con le grotte scavate nella falesia che si aprono sulla spiaggia e, alle spalle, lo stagno e gli oleandri dove la Codula di Luna arriva al mare. Quello che la rende riconoscibile è l'acqua: un mare basso e cristallino, con tutte le sfumature di blu una dopo l'altra, e le grotte che si aprono sulla spiaggia.

Quell'acqua è la ragione per cui, nelle gite in barca in giornata, questa è una sosta che torna quasi sempre. Si scende dalla barca e si cammina in acqua per parecchi metri con il livello alla vita, sopra un fondo di sabbia chiara che riflette la luce e tinge il mare di un verde-azzurro molto acceso. Chi ha bambini piccoli, o semplicemente non ama tuffarsi dove non tocca, qui sta tranquillo; chi vuole nuotare trova comunque il blu a poca distanza da riva.

Il contesto è quello di tutto il golfo: un muro continuo di calcare che scende in mare e che si interrompe soltanto dove una valle riesce ad arrivare fino alla costa. Le cale sono esattamente questo, le poche interruzioni di una parete altrimenti impraticabile. Sopra la spiaggia la macchia mediterranea si aggrappa alle cenge — ginepri, lentischi, euforbie — e le pareti sono attraversate dal volo degli uccelli che nidificano nelle fessure più alte.

La cala è disabitata e non ha niente di costruito. Nessun chiosco, nessun servizio, nessuna strada: quello che serve per la giornata arriva con la barca e con la barca riparte. È una condizione che qui non è un disagio ma il motivo del viaggio: l'assenza di infrastrutture è ciò che ha tenuto queste spiagge come sono, ed è anche il motivo per cui l'accesso alla costa di Baunei è oggi regolamentato e contingentato.

Il modo abituale di arrivarci è la giornata in barca dal porticciolo di Santa Maria Navarrese. Si parte al mattino, si risale il golfo e si toccano nell'arco della giornata più cale, con soste di un'ora o poco più ciascuna: Cala Luna è tipicamente una delle fermate lunghe, proprio perché la spiaggia è comoda e l'acqua bassa invita a restarci. Il tragitto in sé è metà dello spettacolo, con le pareti che scorrono a poca distanza dalla barca e gli ingressi delle grotte marine visibili a filo d'acqua.

Qualche accortezza pratica aiuta a godersela. La sabbia nelle ore centrali scotta: un telo spesso e un paio di ciabatte risolvono. L'ombra è quella della parete, che si sposta e sparisce quando il sole è alto: cappello e maglietta leggera sono più utili di un ombrellone, che su questi fondi non sta in piedi. E l'acqua da bere va portata, perché non se ne trova.

Come sempre lungo questa costa, il vento comanda. Con mare mosso da est le soste diventano scomode o saltano del tutto, e gli itinerari vengono ridisegnati la mattina stessa: se il programma cambia non è un imprevisto, è la normalità del golfo. Da Baunei il porticciolo di Santa Maria Navarrese è il punto di partenza naturale per una giornata così, e nelle giornate ventose resta sempre l'alternativa di salire all'altopiano.

Consigli pratici

  • Perché piace: mare basso e cristallino in tutte le sfumature di blu, e le grotte aperte sulla spiaggia da visitare a piedi.
  • Da portare: telo spesso, scarpette, acqua, cappello: sulla spiaggia non c'è nessun servizio.
  • L'ombra: è solo quella della parete e si ritira con il sole alto; meglio arrivare presto o mettere in conto il pieno sole.
  • Come arrivarci: con le gite in barca in giornata che partono dal porticciolo di Santa Maria Navarrese.
  • Se il mare è mosso: gli itinerari cambiano il mattino stesso: tenere il programma flessibile e un piano alternativo a terra.
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